With ❤ Paolo Conte la densità della poesia



La densità e lo spessore di quella canzone sublime ...
 ma che bello pensare che 
questa canzone è ispirata (dedicata? evocata? trasognata?) alla figura di Giovanni Gerbi, ciclista astigiano degli albori del ’900, figura imprescindibile e romantica del ciclismo che viene definito eroico!
 non ci sono piu i eroi i artisti 
intanto leggo 10 mille volte questa poesia 
Quelle bambine bionde 
con quegli anellini alle orecchie 
tutte spose che partoriranno 
uomini grossi come alberi 
che quando cercherai di conviencerli 
allora lo vedi che, sono proprio di legno 
Diavolo rosso dimentica la strada 
vieni qui con noi a bere un'aranciata 
contro luce tutto il tempo se ne va… 
Guarda le notti più alte 
di questo nord-ovest bardato si stelle 
e le piste dei carri gelate 
come gli sguardi dei francesi 
un valzer di vento e di paglia 
la morte contadine 
che risale le risaie 
e fa il verso delle rane 
e tutto ha 
arriva sulle aie bianche 
come le falciatrici di raccolto 
Voci dal sole altre voci, 
da questa campagna altri abissi di luci 
e di terra e di anima niente 
più che il cavallo e il chinino 
e voci e bisbigli d'albergo: 
amanti di pianura 
regine di corriere e paracarri 
la loro, la loro discrezione antica 
è acqua e miele… 
Diavolo rosso dimentica la strada 
viene qui con noi a bere un'aranciata 
contro luce tutto il tempo se ne va… 
Girano le lucciole 
nei cerchi della notte… 
questo buio sa di fieno e di lontano 
e la canzone forse sa di ratafià






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